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Storia:

I Licaoni nascono nel 2001 in uno dei quartieri più poveri della periferia di Ariccia (borgata Monte Gentile) dall'incontro, durante la popolare fiera del bestiame, di Luigi Germani (chitarra) e Luca Pacioni (batteria). I due infatti, conversando, scoprono la passione comune per il rock progressivo, il fitness e i film di Pippo Santonastaso, ma soprattutto si accorgono che insieme riescono a riunire i due requisiti fondamentali per fondare una band: l'indole ribelle (dovuta alla rigida educazione cattolica) e il contatto, all'eta di sette anni, con lo spirito di uno sciamano (sulla strada tra Albuquerque e Santa Marinella).

 
 

Da qui alla nascita vera e propria del gruppo passa non più di qualche giorno, con l'arruolamento in blocco del duo bassisitico Al mercato dell'Hertz, formato da Federico Camboni al basso ed Ivan Lupelli al basso (già popolari, nella zona dei Castelli Romani, per i loro riadattamenti, per due bassi, delle canzoni più celebri della tradizione napoletana), e con la scelta del nome: Licaoni, nato da un'idea del chitarrista Luigi Germani (ispiratagli però dal santone indiano Rafagvusni durante il lungo viaggio-ricerca spirituale compiuto l'anno prima nello zoo safari di Ostia).


Il quartetto, così formato, dopo un esordio brillante presso il centro anziani Fernandel di Marino (per la serata d'apertura della IV edizione del troneo di bocce), inizia a muoversi soprattutto nei piccoli locali e music club della zona o in occasione di eventi di interesse sociale, in special modo inaugurazioni di calzolerie e di macellerie all'ingrosso (esce infatti in quel periodo il loro primo single: Regaje de pollo, brano che indaga, con disarmante lucidità psicologica, nel dramma esistenziale di un macellaio vegetariano).
Sempre in quel periodo però nascono anche i primi dubbi sul loro indirizzo stilistico: il rock duro degli inizi infatti, per quanto dirompente dal punto di vista ritmico, pare soffrire l'assenza di una veste armonica ben delineata (cosa che comincia a limitare l'estro dei quattro musicisti...ma che soprattutto sfavorisce la vendita del filetto, a vantaggio invece della carne macinata). Da qui l'esigenza di reindirizzare il loro potenziale sonoro in una direzione più melodica.
Così nel gennaio del 2002 fa il suo ingresso nel gruppo il tastierista italo-giapponese Dario Di Gennaro, appena licenziatosi dalla Casal Bertone Symphony Orchestra (per motivi di parcheggio), mentre a marzo inizia la collaborazione (per la stesura dei testi) con il celebre filosofo Manlio Screanza, il quale però nell'aprile dello stesso anno si rinchiude in un monastero tibetano alle pendici del monte Chomolungma (sotto la guida del maestro Wong Siu Xie)...con la promessa però, e l'impegno, che "si sarebbe fatto sentire lui", come riportato sul contratto (cfr. contr. Licaoni-Screanza, addì 24/04/02, notaio: Dott. Guerino de Dominicis).
I tempi però si allungano e presto i rapporti con il filosofo si incrinano, fino a giungere, nel dicembre del 2002, nelle aule dei tribunali. Il lungo processo che ne segue, benché conclusosi con una sentenza favorevole, segnerà pesantemente i cinque Licaoni, che tuttavia ritroveranno ben presto nuove energie per rimettersi subito a far musica (fermamente decisi, però, a mantenere la loro impronta strumentale), ma soprattutto troveranno il coraggio di raccontare tutta la vicenda nella loro nuova composizione, datata giugno 2003 e dal titolo: 4 giri all'ignoranza (brano crudo e spietato, che non nasconde un violento risentimento nei confronti di quell'area più snob della sfera intellettuale ariccina).
Ma il fervore creativo dell'estate 2003 non si esaurisce con 4 giri all'ignoranza. Nel giro di poco più di un mese realizzano infatti altri tre brani: Mazzabbecco, una ballata molto toccante dedicata alla solitudine delle casalinghe, Ta Ta Ta l'amour (primo esperiemento musicale dadaista) e Cane, Cucchiaio, Macchina, vero e proprio brano di denuncia, che subirà infatti le critiche feroci della stampa di partito ed il severo giudizio degli organi di censura, i quali le cambieranno il titolo in Canecucchiaiomacchina (con una sentenza dietro cui si riconosce, fin troppo chiaramente, la matrice politica).


Nel settembre del 2003 tutti i loro brani vengono raccolti nel loro primo cd demo (Frammenti dal vivo), registrato dal vivo a Frascati e messo in vendita con diritto d'esclusiva (e in edizione limitatissima) soltanto presso l'autogrill La Caprese, al chilometro 342 della A22 Modena-Brennero (...fatta eccezione per qualche copia pirata, circolata sottobanco tra le bancarelle del mercato del pesce di Anzio).
Il cd ottiene subito un notevole successo. Tutte le copie vengono vendute nel giro di pochi giorni e proprio una di queste finisce, per una strana coincidenza, nell'autoradio dell'impresario musicale Ettore Ventrame (di ritorno da un allegro festino in una villa a Fregene). Il Ventrame ne rimane favorevolmente colpito e decide immediatamente di lanciarli nella vibrante scena musicale dell'estremo est europeo.


Inizia così, nei primi giorni del 2004, la prima avventura internazionale dei Licaoni: un tour di tre mesi che attraverserà interamente Cita, Jacuzia e Kamchatka, per poi concludersi con la partecipazione allo Sdvordnov (il Cantagiro degli Urali), grazie al quale si esibiscono in più di 80 rifugi montani e 120 baite private, ricevendo un'accoglienza a dir poco calorosa.
Ad aprile del 2004 i Licaoni sono di nuovo a Roma, stanchi della lunga maratona di concerti ma ancora molto motivati e pieni di progetti. Mentre l'eco dell'enorme successo ottenuto in turné non manca di raggiungere anche l'Italia: alcune radio indipendenti dell'underground romano infatti cominciano ad inserirli stabilmente nella programmazione giornaliera, ma sono soprattutto le riviste specializzate a divulgare il loro nome. Molti sono gli articoli in quel periodo che elogiano le sonorità moderne della band e che tentano spesso di dare una definizione esatta della loro musica. Il critico Enrico C., prima firma della rivista Basta Sbattitori, afferma, con straordinario acume, che i Licaoni: "riescono a far strabuzzare gli occhi e a deliziare le orecchie del pubblico con una serie di sonorità degne del miglior telefilm poliziesco", sonorità nelle quali invece Martina Colaianni, del settimanale Musicaldissima, intravede "timbri romantici calati in atmosfere gelide, frutto di una contaminazione esemplare tra rigore scandinavo e peluria mediterranea". Jonathan Mcneilly, della redazione musicale del Financial Time, li ritiene "il perfetto punto di incontro tra i King Crimson e i Califfi", mentre la segreteria telefonica del noto critico Bertoncini li definisce dei "gentilissimi signori".
Ma a spingere i Licaoni alla ricerca e alla sperimentazione non sono tanto i pareri dei giornali, quanto la loro curiosità e il continuo desiderio di rinnovarsi. Nel maggio 2004 infatti ampliano ancora il ventaglio dei loro suoni, aggiungendo alla formazione un nuovo elemento: il sassofonista di origine francese Lorenzo Mandelli, ex-allievo (tra i più promettenti) di Marcel Marceau.


Come sestetto i Licaoni esordiscono in tv, nell'edizione straordinaria de L'almanacco del giorno dopo del 15 Giugno 2004, ottenendo uno share del 22% (ben due punti in più del temutissimo Protestantesimo), dopodiché si dedicano alla preparazione di quello che sarà il più grande concerto mai organizzato nel pieno centro del deserto del Sahara, e che avrà luogo nell'agosto 2004, allo scopo di promuovere la grande campagna Licaoni for licaoni and Friends (contro l'abbandono e la caccia dei licaoni africani) alla quale parteciperanno le più grandi star della musica internazionale.
Nel settembre di quello stesso anno il professor Umberto Dell'Anno, luminare di musicotearpia, gli propone di mettere la loro musica al servizio della medicina sperimentale, chiedendogli di scrivere alcuni pezzi per le sue terapie. Da questa collaborazione nasceranno La ghiandola di Bartolino (utilizzato da molte coppie per favorire il concepimento) ed Ernioplastica (Stop and Go) sperimantato per tentare la rimozione a distanza di ernie discali... ma sospeso poco dopo perchè l'80% dei pazienti, a fine terapia, manifestava una anomala passione per la musica latinoamericana (in special modo per i remix della Lambada).
A gennaio del 2005 completano la colonna sonora di Restoration, primo videogame neorealista (ambientato in una trattoriola di quart'ordine nell'Italia del dopoguerra), da cui verrà poi estratto Pinot grigio dozzinale (il brano che accompagnava l'accesso al secondo quadro...quello dopo il sorbetto).
A marzo dello stesso anno il loro manager e produttore Ventrame viene arrestato per atti osceni in luogo pubblico durante una vacanza sessuale in Svizzera. I Licaoni ne approfittano per svincolarsi dal contratto e per produrre il loro secondo cd demo Anomali Domestici, su cui lavorano per alcuni mesi prima di pubblicarlo nel Gennaio 2006.